Tekhenu: L’era di Seth edito da Giochix, è l’espansione del celebre gestionale di Germán Tascini e Turkzi, un titolo che già nella sua versione base si distingue per complessità, profondità strategica e una curva di apprendimento tutt’altro che morbida.
Inserirla all’interno di un sistema già così stratificato non è operazione banale, e infatti questa espansione non nasce per rivoluzionare l’esperienza, ma per rifinirla, aggiungendo nuove opzioni e qualche ulteriore livello decisionale.
L’obiettivo dichiarato è ampliare le possibilità di interazione e dare maggiore rilevanza ad alcune azioni rimaste più marginali nel gioco base.
Il risultato, però, è un’espansione che si rivolge soprattutto ai giocatori più esperti e affezionati, lasciando qualche dubbio sulla reale necessità di un’aggiunta a un titolo che, di suo, offre già una mole strategica molto elevata.
Leggi la nostra recensione di Tekhenu: l’obelisco del sole.
Indice dei contenuti
Componentistica di Tekhenu: l’era di Seth
Dal punto di vista dei materiali, Tekhenu: l’era di Seth non riesce a migliorare quanto già visto nel gioco base e sotto certi aspetti, rappresenta addirittura un piccolo passo indietro.
I nuovi meeple introdotti, guerrieri e sacerdoti, risultano molto piccoli, quasi identici tra loro e poco leggibili sul nuovo tabellone.

Durante la partita questo si traduce in una gestione meno fluida e in una maggiore difficoltà nello spostamento preciso delle pedine, aspetto non trascurabile in un gioco così esigente dal punto di vista visivo e organizzativo.
Le nuove carte e i componenti aggiuntivi mantengono una buona qualità produttiva generale, ma il colpo d’occhio complessivo perde un po’ di chiarezza rispetto al base.
Nuove meccaniche di gioco
L’espansione di Tekhenu: l’era di Seth interviene principalmente sull’azione del dio Seth, che viene potenziata e resa più centrale nel corso della partita. Ogni volta che un giocatore sceglie questa azione ottiene infatti un segnalino sangue, un elemento che va a influenzare in modo permanente l’equilibrio del proprio dado, aggiungendo un livello di rischio e pianificazione a lungo termine.
Accanto a questo cambiamento vengono introdotti i segnalini guerrieri, utilizzati per costruire case sulla nuova plancia, e i segnalini sacerdoti, necessari per acquistare le nuove carte Artefatto, che offrono ulteriori opportunità di punteggio e qualche effetto situazionale. A completare il quadro troviamo nuove carte dedicate ai punti di fine partita, pensate per diversificare le strategie di scoring.
Nel complesso, queste aggiunte modificano leggermente il flusso di gioco e ampliano le possibilità decisionali, ma senza stravolgerne l’impianto.
La sensazione è che si tratti più di una rifinitura che di una reale espansione strategica: Tekhenu era già un titolo estremamente profondo e impegnativo, e non ci è sembrato che avesse davvero bisogno di ulteriori strati di complessità per esprimere il suo potenziale.
Scalabilità
Dal punto di vista della scalabilità, L’era di Seth conferma le sensazioni del gioco base. L’esperienza rende al meglio in quattro giocatori, dove il livello di interazione e competizione è più elevato e le nuove meccaniche trovano maggiore spazio.
Buona anche la resa in tre giocatori, sebbene in questa configurazione l’interazione risulti più contenuta e alcune dinamiche perdano un po’ di mordente.
In due l’espansione fatica maggiormente a emergere, complice una mappa decisionale già molto ampia e meno pressione diretta sugli avversari. Nel complesso, resta un titolo che dà il meglio di sé quando il tavolo è pieno.
Le nostre impressioni su Tekhenu: l’era di Seth
Nel complesso, Time of Seth è un’espansione coerente, ben integrata, ma non indispensabile. Tekhenu è già di per sé un gioco strategicamente enorme, denso di scelte e con una sensazione finale e frequente, di aver fatto meno di quanto si sarebbe voluto o pianificato.
L’espansione non cambia questa percezione, né aggiunge un livello di profondità tale da giustificarne l’acquisto per tutti.
Più che arricchire davvero il comparto strategico, lo stratifica ulteriormente, parlando soprattutto a chi vuole spremere il titolo fino in fondo. Per tutti gli altri, il gioco base rimane un’esperienza più che completa.
Valutazione finale
Sintesi dei criteri che compongono il nostro giudizio su Tekhenu: l’Obelisco del Sole con l’espansione Time of Seth.
Sistema sempre molto profondo, ma l’espansione aggiunge più complessità che nuove reali direzioni strategiche
Buona qualità generale, ma meeple piccoli e poco distinguibili penalizzano la leggibilità sul tavolo
Rende meglio in quattro, buona in tre ma con interazione più contenuta
Regole solide ma carico cognitivo elevato, soprattutto con l’espansione
