giochi da tavolo a tema Lovecraft e Cthulhu
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C’è un momento, nei giochi da tavolo a tema Lovecraft, in cui smetti di sentirti un giocatore e inizi a percepirti come un intruso. Le regole continuano a esistere, certo, ma diventano secondarie rispetto a quella sensazione sottile e disturbante: qualunque cosa tu stia facendo, non sarà mai abbastanza.

L’ambientazione lovecraft non parla di eroi, ma di esseri umani fragili, razionali solo in apparenza, che cercano di dare un ordine a ciò che ordine non ha. Nei giochi cooperativi horror ispirati ai Miti di Cthulhu, la vittoria non è trionfo, ma rinvio.

Ogni indizio scoperto, ogni rituale interrotto, è solo un modo per guadagnare tempo prima che qualcosa di antico e indicibile torni a reclamare il mondo. Perché l’orrore cosmico non si sconfigge: si contempla, si teme, si attende.

Sogno il giorno in cui usciranno dai flutti e stringeranno negli artigli immensi i resti dell'umanità insignificante, logorata dalle guerre... il giorno in cui le terre sprofonderanno e il fondo oscuro dell'oceano salirà in superficie, nel pandemonio universale.
La fine è vicina. Sento un rumore alla porta, come se un immenso corpo viscido vi premesse contro. Non mi troverà. Dio, quella mano! La finestra! La finestra!

(da Dagon, 1917)

Quali sono i giochi da tavolo a tema Lovecraft e Cthulhu

Quando si parla di giochi da tavolo Lovecraft, si entra in un territorio ben preciso: orrore cosmico, investigazione, culti segreti e la sensazione costante di essere minuscoli davanti a forze incomprensibili.

I giochi ispirati ai Miti di Cthulhu raramente puntano sulla competizione pura; preferiscono invece la cooperazione, la narrazione emergente e la tensione psicologica.

Non a caso, molti di questi titoli rientrano nella categoria dei giochi cooperativi horror, dove vincere non è mai scontato e spesso “sopravvivere” è già un successo.

L’ambientazione lovecraft non è solo una cornice estetica, ma influenza direttamente le meccaniche: follia, eventi imprevedibili e finali amari sono parte integrante dell’esperienza.

Arkham Horror e l’orrore cosmico in versione da tavolo

Arkham Horror edito da Asmodee è uno dei riferimenti assoluti per chi cerca giochi da tavolo a tema Cthulhu. Ambientato nella città di Arkham, combina mappa modulare, investigazione e gestione delle risorse in un’esperienza cooperativa profonda e impegnativa.

Ogni partita racconta una storia diversa, con Antichi che incombono e quartieri che cambiano volto sotto l’effetto dell’orrore cosmico.

È un titolo lungo e denso, perfetto per chi ama pianificare ma accetta che il caos faccia parte del gioco. Qui l’ambientazione lovecraftiana è centrale: non si combatte solo contro mostri, ma contro l’inevitabilità della sconfitta.

Giochi cooperativi horror tra indagine e narrativa

Se cerchi giochi cooperativi horror più immediati ma fortemente narrativi, Le Case della Follia – Seconda Edizione è una scelta quasi obbligata.

L’uso dell’app elimina molte complessità di gestione e permette ai giocatori di concentrarsi sull’esplorazione, sugli enigmi e sull’atmosfera.

Ogni scenario è una vera storia interattiva, dove l’ambientazione lovecraft prende forma stanza dopo stanza.

È uno dei giochi da tavolo Lovecraft più accessibili, ma non per questo leggeri: la tensione cresce costantemente e la follia è sempre dietro l’angolo.

L’orrore lovecraftiano su scala globale

Eldritch Horror amplia l’universo dei giochi da tavolo Cthulhu portando l’azione in tutto il mondo. Qui gli investigatori viaggiano tra continenti, affrontano misteri globali e cercano di fermare Antichi che minacciano l’intera umanità.

Rispetto ad Arkham Horror, l’approccio è più avventuroso e “pulp”, ma l’orrore cosmico resta centrale. È un cooperativo ricco di eventi e scelte difficili, ideale per chi vuole una grande epopea lovecraftiana senza rinunciare a una struttura più fluida.

Azione, follia e combattimento diretto

Non tutti i giochi da tavolo a tema Lovecraft puntano sulla lentezza e sull’investigazione. Cthulhu: Death May Die sceglie un approccio più diretto: i giocatori affrontano apertamente i Grandi Antichi, accettando che la follia sia una risorsa tanto quanto una condanna.

È un cooperativo ad alta tensione, rapido e brutale, dove l’ambientazione lovecraft viene reinterpretata in chiave più action. Meno filosofia, più istinto di sopravvivenza, ma sempre con quella sensazione costante che qualcosa di troppo grande stia per schiacciarti.

Campagne narrative e scelte irreversibili

Tra i giochi da tavolo Lovecraft più apprezzati c’è Arkham Horror – Il Gioco di Carte, un’esperienza fortemente narrativa strutturata in campagne. Qui ogni decisione ha conseguenze permanenti e ogni fallimento lascia cicatrici.

È uno dei migliori esempi di come l’orrore cosmico possa essere tradotto in meccaniche: non tutto è controllabile e spesso la scelta “giusta” non esiste. Ideale per chi cerca un’ambientazione lovecraftiana profonda, stratificata e capace di restare impressa anche dopo la fine della partita.

Problemi con i giochi da tavolo a tema Lovecraft e Cthulhu

Il vero problema di questi giochi è che, per quanto siano signori giochi e dei veri must have per gli amanti del genere e degli american, finiscono quasi sempre per diventare molto costosi nel lungo periodo.

Il gioco base, preso singolarmente, ha spesso un prezzo tutto sommato nella norma; il punto critico arrivano a essere le espansioni.

Non tanto perché ogni singolo prodotto abbia costi folli, ma perché il numero di uscite cresce rapidamente e rende difficile fermarsi. In questo ambiente, inutile negarlo, il collezionismo compulsivo entra a gamba tesa (e se ne accorge perfino chi scrive, nd.r.).

C’è poi un limite legato all’ambientazione stessa: per motivi tematici e strutturali, mancano eurogame davvero validi che affrontino l’orrore lovecraftiano, lasciando il genere quasi esclusivamente in mano a cooperativi e american.

Da dove arrivano questi nomi nell’universo di Lovecraft

Escludendo Cthulhu, che credo anche i bambini sanno chi sia (e se non lo sapete di sicuro, vi apparirà in sogno), gli altri titoli citati derivano ovviamente dal suo meraviglioso universo.

Arkham Horror prende il nome appunto da Arkham, la città fittizia del Massachusetts in cui Lovecraft ambienta molti dei suoi racconti, tra cui Il colore venuto dallo spazio e L’orrore di Dunwich.

È il centro simbolico dell’indagine e della degenerazione mentale. Eldritch Horror invece richiama il termine eldritch, parola inglese arcaica usata spesso da Lovecraft per descrivere qualcosa di innaturale, antico e indicibile: non un luogo preciso, ma l’essenza stessa dell’orrore cosmico.

Leggi anche: Nemesis: il capolavoro survival di Cranio Creations

Arkham Horror Il Gioco di Carte Asmodee

Arkham Horror: Il Gioco di Carte

Editore: Asmodee

Un gioco di carte cooperativo e narrativo ambientato nei Miti di Cthulhu, strutturato in campagne ricche di scelte permanenti, conseguenze e atmosfera opprimente. Ideale per chi cerca un’esperienza profonda e fortemente immersiva.

Prezzo di listino: 65,00 €

Eldritch Horror gioco da tavolo Asmodee

Eldritch Horror

Editore: Asmodee

Un grande cooperativo a respiro globale in cui gli investigatori viaggiano per il mondo cercando di fermare Antichi pronti a distruggere l’umanità. Epico, teso e fortemente tematico.

Prezzo di listino: 66,00 €

Cthulhu Death May Die Paura dell'Ignoto Asmodee

Cthulhu: Death May Die – Paura dell’Ignoto

Editore: Asmodee

Un cooperativo ad alta tensione che punta su azione, combattimenti diretti e gestione della follia. Spettacolare, punitivo e pensato per chi ama affrontare l’orrore a viso aperto.

Prezzo di listino: 110,00 €

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Di Toscana Daniele Ferruccio

Giocatore esperto ma senza pretese da professionista, mi piace valutare i giochi da tavolo non solo dal punto di vista tecnico, ma anche per il loro impatto estetico ed emotivo. Nelle mie recensioni cerco di raccontare l’esperienza di gioco in modo accessibile e diretto, pensando a chi si sta avvicinando a questo mondo o ha iniziato da poco a esplorarlo. Non mi interessa riempire le schede di termini complessi o calcoli strategici: preferisco concentrarmi su ciò che un gioco trasmette al tavolo, sulle sensazioni e sul divertimento condiviso. I giocatori più tecnici forse storceranno il naso, ma chi cerca impressioni sincere e concrete troverà nei miei articoli una voce familiare e autentica.

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