Kutná Hora: La città dell’argento è un gioco da tavolo edito in Italia da Cranio Creations nel 2023 e, senza esagerare, per noi è entrato di diritto nella top 10 personale per tanti motivi diversi.
È un eurogame gestionale ambientato nella Boemia medievale, in una città resa potente e ricca dalle sue miniere d’argento.
I giocatori guidano famiglie influenti che contribuiscono allo sviluppo urbano costruendo edifici, attivando produzioni e partecipando a un’economia condivisa.
La particolarità è proprio questa: ogni azione modifica domanda e offerta delle risorse, facendo evolvere il mercato durante la partita e dando la sensazione di far parte di un sistema vivo, coerente e sorprendentemente tematico.
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Indice dei contenuti
Design e componenti
Dal punto di vista di design e componenti, Kutná Hora ci ha conquistati al primo sguardo (io ci sbavo ancora quando lo vedo n.d.r.).

La plancia di gioco modulare è una scelta che prediligiamo sempre perché evita il classico problema delle plance che si imbarcano con l’uso, restando sempre perfettamente stabili sul tavolo.
I pezzi in legno sono di pregevole fattura, solidi e piacevoli da maneggiare e pieni di dettagli anche minuscoli.
Le illustrazioni, con quelle bordature dorate eleganti perfette per l’ambientazione, sono semplicemente spettacolari e contribuiscono a creare un colpo d’occhio raffinato.
Anche la scelta dei colori è studiata con intelligenza: tutto è leggibile, armonioso e funzionale al gioco. Le plance giocatore dual layer completano l’opera, tenendo ogni elemento al suo posto. Per noi, sotto questo aspetto, è un piccolo capolavoro.
Kutná Hora: La città dell’argento: meccaniche di gioco
Dal punto di vista delle meccaniche, Kutná Hora è uno di quei giochi che ci fanno brillare gli occhi (e due, ma ce lo avrà un difetto?).

L’economia dinamica basata su domanda e offerta è il cuore dell’esperienza: ogni nostra azione influenza i prezzi e ci costringe ad adattare continuamente la strategia.
Le due console dell’economia aiutano a tener traccia dei cambi di valore del mercato durante la partita, rendendo visibile a colpo d’occhio l’andamento di domanda e offerta. Belle? Tantissimo, scenografiche e perfettamente integrate con il resto della produzione.
Comode? Un po’ meno: spostare carte e linguette non è sempre immediatissimo e a volte si rischia di perdere il filo, soprattutto nelle prime partite.
Per fortuna esiste anche un’applicazione che svolge la stessa funzione in modo digitale, alleggerendo la gestione e rendendo tutto più fluido per chi preferisce concentrarsi solo sulle decisioni strategiche.
Ci piace tantissimo questa sensazione di mercato “vivo”, dove nulla resta stabile troppo a lungo. Anche la costruzione modulare della città è appagante, perché dà davvero l’idea di contribuire a uno sviluppo condiviso, non solo al proprio motore personale.
Le decisioni sono sempre tese, mai banali, e l’interazione è più sottile ma costante. Se proprio dobbiamo trovare un difetto, alcuni giocatori online segnalano una certa ripetitività dopo molte partite e un po’ di analisi paralisi nei gruppi più riflessivi
Durabilità, longevità e scalabilità
Sul fronte longevità, durata e scalabilità, Kutná Hora ci ha convinti parecchio. La rigiocabilità è molto alta perché esistono diversi modi per fare punti e vincere: si può puntare su costruzioni, produzione, sviluppo economico o combinazioni più sottili.
La difficoltà è medio-alta, con una profondità che si apprezza partita dopo partita; forse non è immediatissimo per i neofiti, ma nemmeno proibitivo se guidati da qualcuno che lo conosce. La durata resta contenuta rispetto alla ricchezza delle scelte, senza trascinarsi tra i 60 ed i 120 minuti a seconda del numero di giocatori.
Quanto alla scalabilità, dà il meglio in tre o quattro giocatori, dove il mercato si muove in modo più vivace. In due funziona comunque bene, ma si perde una parte dell’interazione e della pressione economica condivisa.
Pro e contro di Kutná Hora
Il gioco per noi ha veramente pochi difetti, a parte forse le console di mercato e siamo proprio andati a cercare il pelo nell’uovo.

Tra i pro spiccano un sistema economico originale e coinvolgente, un’ottima interazione indiretta e una profondità strategica che cresce con l’esperienza dei giocatori.
Anche la varietà di approcci alla vittoria è un grande punto di forza, perché permette di cambiare stile da una partita all’altra senza mai dare la sensazione di ripetitività. La produzione è eccellente e aiuta tantissimo l’immersione.
A chi consigliamo questo gioco
Ovviamente lo consigliamo a tutti… e no, non ci pagano per scriverlo! Scherzi a parte, è uno di quei giochi che riescono a mettere d’accordo tanti tipi di giocatori diversi grazie a un mix riuscito di profondità, eleganza e coinvolgimento.
È perfetto per chi ama i gestionali con un’economia viva e decisioni che pesano davvero nel tempo. Forse gli ultra esperti di german duri e puri potrebbero trovarlo non estremamente punitivo o cervellotico rispetto ai titoli più spietati del genere, ma resta comunque un’esperienza strategica solida e appagante.
Anche per loro può rappresentare un gioco più “snello” ma tutt’altro che banale, capace di offrire partite tese, varie e sempre interessanti fino all’ultimo turno.
Un altro gioco che ci ha fatto sognare è stato: Praga Caput Regni.
Valutazione finale
Sintesi dei criteri che compongono il nostro giudizio su Kutná Hora: La città dell’argento.
Produzione sontuosa, materiali eccellenti e grafica splendida; mezzo punto in meno solo per le console di mercato non comodissime.
Sistema economico dinamico brillante e interazione costante, con scelte sempre significative.
Buona profondità e diversi approcci alla vittoria, anche se non è tra i german più spietati in assoluto.
Alta varietà di strategie e partite sempre diverse, pur senza una quantità enorme di moduli o varianti.
Voto finale medio: 8,25/10